Scopri la Chiesa di San Pietro e il Battistero di San Giovanni in Tumba

L’ex chiesa di San Pietro fa da passaggio per la visita al Battistero.

Il suo primo impianto fu eretto nel quinto secolo dopo Cristo con il patrocinio del vescovo di Siponto San Lorenzo Maiorano in carica dal 488 al 545.
La chiesa, già in stato di abbandono e diroccata a causa di eventi sismici e fattori atmosferici, fu demolita nel 1891 per dare Maggiore risalto al battistero.
Dell’ex chiesa restano quattro basi di colonne, l’abside e la facciata dell’ingresso con il rosone realizzati in epoche diverse

Battistero (sec. XII) detto impropriamente Tomba di Rotari

Sulla porta d’ingresso si notano i bassorilievi che rappresentano episodi della passione del Signore Gesù nell’orto, nella fascia inferiore la deposizione della Croce, l’angelo al Sepolcro che annunzia la risurrezione di Cristo alle Tre Marie nella parte superiore. Tra le due fasce vi è un’iscrizione QPETISh che vuol dire “ciò che chiedi potrai avere”.
Il battistero è alto 23 m sulla base quadrangolare si eleva l’ottagono terminante con una cupola emisferica. Sui pilastri e sulle semicolonne poggiano capitelli compositi e figura ti con episodi del vecchio e Nuovo Testamento: Abramo e il Sacrificio di Isacco, l’entrata di Gesù a Gerusalemme, Santa Caterina d’Alessandria, l’Angelo che annunzia una grande gioia, l’avarizia tormentata.
In alto si possono osservare particolari architettonici come bifore, monofore, cornici, archi ogivali ed infine le allegorie della maternità, della Lussuria e della accidia. Nell’area pavimentale si nota la fonte battesimale scavata nella roccia per il rito a immersione, residuo della primitiva chiesa di San Pietro. Lo scavo sotto la grata conduce Albano sepoltura degli antichi confratelli del Santissimo Sacramento secolo XVII.
La costruzione è stata fatta erigere da Rodelgrimo da Monte e Pagano da Parma come risulta dal l’epigrafe scritta sopra la porticina ogivale:
INCOLA OMNTANI PARMEN SIS PROLE PAGANI ET MONTIS NATUS RODELGRIMI VOCITATUS HANC FIERI TUMBAM JUSSERUNT HI DUO PULCHRAM
(Un abitante di Monte di origine Parmense di nome Pagano è un nativo di Monte chiamato Rodelgrimo, insieme fecero erigere questa bella “tumbam”)
È tuttora un mistero il motivo per cui il monumento sia stato nominato tomba di Rotari. Gli studiosi ritengono
che ci sia stato un errore di interpretazione o di trascrizione dei testi storici a riguardo